Ergastolo ostativo cancellato dalla Consulta, Caiazza: spallata a principio orrendo quello del carcere senza speranza
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Ergastolo ostativo cancellato dalla Consulta, Caiazza: spallata a principio orrendo quello del carcere senza speranza  

23/10/2019 


La sentenza della Consulta è "una spallata all'ergastolo ostativo, una decisione che cancella un principio orrendo, quello del carcere senza nessuna speranza. E non intacca in nessun modo la nostra sicurezza, il diritto dei cittadini ad essere protetti dalla criminalità pericolosa". Il presidente dell'Unione delle Camere penali Giandomenico Caiazza non nasconde la sua "emozione" per "l'ennesima prova di tenuta istituzionale che viene dalla Corte Costituzionale, che con la Corte europea dei diritti dell'uomo "ci difendono dal populismo giustizialista che ci governa e impazza in questo Paese".

"Esistono due mondi diversi: della politica, degli slogan e delle parole cupe, delle ossessioni carcerarie e repressive e poi c'è un mondo che difende i valori fondamentali del nostro patto sociale, quello della Consulta e della Cedu", aggiunge il penalista. "Dopo questa sentenza, dopo quella della Cedu, non è che gli ergastolani mafiosi avranno certamente i permessi, ma avranno il diritto di chiederli. Viene così restituito al giudice il suo compito di valutare se un permesso è concedibile o no. E' il giudice che decide non una legge ottusa". 

E la Corte - continua Caiazza - ha già fissato un "paletto": "va provata l'interruzione di ogni rapporto con la criminalità organizzata da cui si proveniva, ma questa valutazione è rimessa al giudice". "E' stata demolita la ratio dell'ostatività, per cui sei murato vivo,salvo che non collabori". E ora si aprirà la strada ad "altre questioni", secondo il presidente dei penalisti: come quella che riguarda i reati contro la pubblica amministrazione. "Con la Spazzacorrotti sono stati inseriti tra i reati ostativi. E già 15 giudici italiani hanno censurato questa scelta. La Consulta si pronuncerà il 15 febbraio".

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