Telefono Giallo: un numero dedicato ai figli di genitori detenuti per affrontare l’emergenza Coronavirus
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Telefono Giallo: un numero dedicato ai figli di genitori detenuti per affrontare l’emergenza Coronavirus   

16/04/2020 


 
MILANO – “Come dico a mio figlio che non può vedere il genitore detenuto per un tempo indefinito? E come aiuto mio figlio a trascorrere questo lungo periodo di separazione dal genitore detenuto?”. “È da tanto che non vedo il mio papà. Come affronteranno questo momento gli altri bambini che hanno un genitore in carcere?”.
Da queste domande è partito il progetto “ Telefono Giallo” di Bambinisenzasbarre. L’associazione si mette a disposizione “per rispondere a queste e a tante altre domande che possono insorgere a causa dell’emergenza determinata dal coronavirus che incide sulle relazioni di tutti noi e sui contatti tra le persone care, ancor di più nel complesso ambiente del carcere”. Per questo, “nel pieno rispetto di quanto previsto dal decreto ministeriale, Bambinisenzasbarre ha potenziato il servizio di supporto telefonico Telefono Giallo per le famiglie di persone detenute e lo attiva per il particolare target dei bambini figli di genitori detenuti, avvalendosi di operatori specializzati”.
 
Le modalità di fruizione
Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 per ascolto, supporto psicologico e risposte specialistiche a chi si trova ad affrontare questa difficile fase. “Telefono Giallo vuole essere una possibilità per i famigliari di non sentirsi soli e di ragionare insieme a specialisti sulle risposte da dare alle difficili domande che ogni giorno i figli pongono e per i bambini di costruire una comunità virtuale con scambio di bisogni e consigli, che potrà diventare appena possibile un vero e proprio gruppo attivo e in presenza.”
 
I contatti
I canali di comunicazione sono: telefono e whatsapp 392.9581328 (attivo lunedì-venerdì, 10-18). Email: telefonogiallo@bambinisenzasbarre.org. Il servizio Telefono Giallo si avvale dell’esperienza e delle competenze del gruppo di psicologi di Bambinisenzasbarre, acquisite in 15 anni di buone pratiche presso gli Istituti penitenziari della Lombardia e in rete sul territorio nazionale.
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