Saranno 203 i detenuti trasferiti da Poggioreale per gli interventi urgenti di ristrutturazione del carcere
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Saranno 203 i detenuti trasferiti da Poggioreale per gli interventi urgenti di ristrutturazione del carcere  

23/06/2019 


A breve, saranno trasferiti 203 detenuti dalla Casa Circondariale di Napoli Poggioreale verso altri istituti penitenziari. Lo spostamento permetterà l'avvio immediato dei lavori di ristrutturazione presso il padiglione ‘Salerno’ e migliorare così le condizioni di detenzione.

Come aveva promesso nel corso della visita all’istituto, svoltasi all’indomani della protesta del 16 giugno scorso, il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Francesco Basentini ha dato disposizione perché siano svolte le necessarie attività per consentire gli “interventi urgenti ed ormai improcrastinabili da effettuare nel Padiglione ‘Salerno’” del carcere napoletano.

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In primo luogo saranno trasferiti 17 detenuti che hanno richiesto di essere spostati in altri istituti sul territorio nazionale: in questo modo saranno accontentate le loro esigenze e, allo stesso tempo le esigenze di sfollamento di Poggioreale. Successivamente si procederà a movimentare i 186 detenuti attualmente presenti al primo e secondo piano del suddetto Padiglione; rimarranno in istituto invece i detenuti allocati al terzo piano del ‘Salerno’, perché già ristrutturato.

I lavori saranno completamente interni, svolti da detenuti-lavoratori che saranno pagati con uno stanziamento straordinario di fondi sul capitolo delle mercedi. Il loro avvio sarà immediato e riguarderà, in una prima fase, il ripristino degli intonaci e la pittura degli ambienti del lato sinistro e del secondo piano del Padiglione. A seguire, sarà completata la ristrutturazione del piano terra e del primo piano, con la collocazione degli arredi.

Si era invece dichiarato parzialmente contrario il Garante regionale dei detenuti Ciabriello: "È necessario intervenire per risolvere in modo strutturale le criticità del carcere di Poggioreale, ma dobbiamo assolutamente evitare che, con la scusa dell’emergenza, si proceda a misure che sarebbero controproducenti e lesive del diritto delle persone recluse”.

“Allo stesso tempo ci tengo a sottolinearlo - ha proseguito Ciambriello -, se è vero che è indispensabile ridurre il sovraffollamento, sarebbe molto grave se si procedesse a trasferimenti indiscriminati e “punitivi”.

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