Paola Severino: ringraziamo il Papa per le sue parole. Nessuno dimentichi il carcere
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Paola Severino: ringraziamo il Papa per le sue parole. Nessuno dimentichi il carcere  

19/11/2019 


Contenere l'irrazionalità punitiva con una giustizia che sia restaurativa: questo il messaggio che Papa Francesco ha voluto trasmettere ai seicento penalisti provenienti da tutto il mondo, riuniti in questi giorni alla Luiss Guido Carli per il XX Congresso Mondiale dell'Associazione Internazionale di Diritto penale (Aidp), in occasione di una udienza privata loro dedicata presso il Palazzo Apostolico Vaticano.

Ringraziando il Papa per le sue parole, che costituiscono una "guida preziosa nello svolgimento dei nostri compiti da giuristi", Paola Severino (ex Ministro della Giustizia), vicepresidente della Luiss e Presidente dell'Aidp Gruppo Italiano, ha sottolineato la necessità di una giustizia che sia "umanizzatrice, genuinamente riconciliatrice", che abbia una costante attenzione al carcere, consentendo "il possibile e pieno recupero del condannato all'interno della comunità di riferimento".

La professoressa Severino ha, inoltre, aggiunto, menzionando l'Enciclica di Papa Francesco "Laudato Sì" come le parole del Papa siano un severo richiamo alla tutela della nostra 'Casa Comune', alla necessità di preoccuparci delle generazioni future, all'importanza dell'ambiente come bene collettivo, patrimonio di tutta l'umanità e responsabilità di tutti. Severino ha posto l'accento su un diritto penale che punta "sul cambiamento dell'uomo e che, come ha ricordato di recente una importante sentenza della Corte costituzionale, non identifica la persona con il reato, ma lascia sempre a ciascuno, per quanto grave sia il crimine commesso, aperta la porta del reinserimento sociale.

L'ex ministro della Giustizia ha concluso il suo intervento, rivolgendo al Papa un accorato appello, per far sì che "nessuno dimentichi il carcere".

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