Caserme abbandonate, parte il progetto per carcerati da reinserire nella società
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Caserme abbandonate, parte il progetto per carcerati da reinserire nella società  

28/04/2019 


Il progetto si chiama "riabilitazione avanzata". Non riguarda anziani che devono riprendere confidenza con le proprie gambe, ma carcerati da reinserire nella società. E potrà coinvolgere le caserme di Casale abbandonate, sia la Nino Bixio, a Porta Milano, sia la Mazza al Valentino, del Demanio. Ed è proprio il Demanio, in accordo con i ministeri di Giustizia e Interno, ad avere proposto al Comune una possibilità di riuso della Bixio per crearvi laboratori dove i detenuti possano lavorare, seguiti da educatori e tecnici, per attività legate all'artigianato.

"La caserma Mazza, invece, sarebbe più adatta ad attività agricole, visti i larghi spazi verdi che la circondano" spiega il sindaco Titti Palazzetti. E sui problemi carcerari e sulla necessità di iniziative di edilizia penitenziaria, magari sfruttando caserme abbandonate, martedì all'Hotel Candiani alle 19,15 la Lega ha organizzato una conferenza con Jacopo Morrone, sottosegretario del ministero della Giustizia, con interventi del capogruppo alla Camera Riccardo Molinari e del candidato Lino Pettazzi, sindaco di Fubine.

Un'occasione anche per Casale, con la riqualificazione di due caserme che, lasciate all'abbandono, vanno sempre più in degrado. Alla luce del sovraffollamento e della carenza di personale, c'è l'impossibilità per molti detenuti di effettuare quel percorso di recupero e reinserimento che dovrebbe essere l'obiettivo primario di un carcere. Con la possibilità di accedere a progetti di attività e di lavori fuori dall'istituto di pena. Come avviene, ad esempio, ad Alessandria o a Vercelli con laboratori di falegnameria (ad Alessandria c'è anche una bottega solidale) sfruttando legno di recupero. Ma altri sono già stati testati, come un laboratorio di sartoria, l'allevamento di quaglie, la coltivazione di prodotti agricoli.

Un lungo ciclo di conferenze su questi temi è stato recentemente proposto in sala Cavalla, in Seminario, da alcune associazioni che si occupano di volontariato nelle carceri con interventi di educatori, direttori, ex detenuti su progetti in corso o da avviare per il reinserimento di chi è dietro le sbarre. E a conclusione era stato lanciato un appello rivolto a nuovi volontari per sostenere ulteriori progetti. E il progetto di riutilizzo delle due ex caserme avrebbe possibilità di sviluppo diretto per Casale, perché da quanto detto in Comune dal Demanio, potrebbe coinvolgere diverse centinaia di persone: detenuti, educatori ed assistenti.

La Stampa