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Regno Unito autorizza telefoni in ogni cella, saranno utili per la riabilitazione: ma con telefonate limitate e registrate  

29/12/2018 


La vita dei detenuti britannici sarà un poco più vicina alla normalità e le persone condannate nel Regno Unito potranno presto sentire le loro famiglie un po’ più vicine. Il governo ha deciso di concedere un telefono all’interno delle celle in 50 prigioni del Paese in quello che è considerato un tentativo di ridurre le violenze, le illegalità e di facilitare la riabilitazione dei criminali. I telefoni saranno abilitati a fare chiamate solo a determinati numeri pre autorizzati e le conversazioni verranno registrate. In caso di sospetti sull’utilizzo di questo privilegio le conversazioni potranno essere monitorate e in caso di violazione delle regole il servizio potrà essere sospeso. Le telefonate saranno a carico del detenuto ma potranno avvenire in ogni momento del giorno e della notte, per fare in modo che i familiari possano essere contattati quando è meglio per loro. L’idea è nata per ridurre le risse che avvengono spesso durante la fila e l’attesa per utilizzare i telefoni pubblici presenti nelle sale comuni: l’anno scorso ci sono stati 137 assalti in prigione, 77 dei quali nei confronti della polizia penitenziaria. Lo scopo di questa iniziativa è poi quello di tentare di ridurre il numero di cellulari che vengono introdotti illegalmente all’interno delle carceri: nei 12 mesi al marzo scorso sono stati sequestrati 10.643 telefonini (un aumento del 15% rispetto all’anno precedente) che sono stati utilizzati anche per portare avanti attività criminali o per intimidazioni.

 

La mossa fa parte di un piano del Segretario di Stato alla Giustizia, David Gauke, per aiutare a riabilitare i criminali ed evitare la recidiva, che secondo i calcoli costa alla società 15 miliardi di sterline l’anno. L’anno scorso, un rapporto della Camera dei Lord ha rilevato che i buoni rapporti familiari sono «indispensabili» per la riabilitazione dei detenuti e una ricerca citata dall’esecutivo ha anche mostrato che coloro che ricevono visite familiari hanno il 39% in meno di probabilità di essere recidivi.

A luglio il governo aveva annunciato piani per l’installazione di telefoni cellulari in 20 prigioni in Inghilterra e Galles, ora con un investimento di 17 milioni di sterline si punta a installarle in 50 carceri entro il 2020, per poi estendere questo provvedimento a tutte le 118 prigioni inglesi e gallesi.

«È soprattutto in questo periodo dell’anno che ci viene ricordata l’importanza della famiglia, e ci possono essere pochi gruppi più di quello dei prigionieri per cui questo vero», ha dichiarato Gauke, secondo cui «i telefoni nelle celle rappresentano un mezzo fondamentale per consentire ai detenuti di costruire e mantenere relazioni familiari, cosa che sappiamo essere fondamentale per la loro riabilitazione». Introdurre questi telefoni a più carceri, per il Segretario di Stato, «è un riconoscimento del contributo che credo questi possano dare nel trasformare le prigioni in luoghi decenti in cui i criminali hanno una reale possibilità di trasformare le loro vite».

Harry Fletcher, fondatore dell’associazione Victims’ Rights, ha però insistito sulla necessità di mantenere una stretta supervisione per garantire che i telefoni non siano stati utilizzati per intimidire o minacciare vittime e testimoni: «È necessario un monitoraggio rigoroso per garantire che il telefono venga utilizzato soltanto per il mantenimento dei contatti familiari».

lastampa.it