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Caviale e granchi in cella per il boss russo con la complicitÓ dei vertici del penitenziario  

09/11/2018 


Vyacheslav Tsepovyaz era stato condannato a 20 anni di carcere nel 2013 perché ritenuto colpevole dell'omicidio di 12 persone, compresi quattro bambini. In prigione però non se la passava male: poteva ricevere amici su comodi divani, dilettarsi nella cucina di carne alla griglia e cenare con granchi e caviale. Il tutto grazie alle complicità dei vertici della colonia penale dell'estremo oriente russo dove era detenuto.

Il tutto, anche, documentato da fotografie in cui Tsepovyaz appare rilassato e sorridente. Gli scatti, apparsi sui media russi, hanno scatenato rabbia e indignazione, obbligando il Servizio Penitenziario federale a dare spiegazioni.

Il vice direttore Valery Maksimenko ha quindi spiegato al Moskovsky Komsomolets che le fotografie erano state consegnate agli inquirenti la scorsa estate dalla moglie di Tsepovyaz. «Pensiamo che le foto siano emerse perché sono nel bel mezzo della spartizione del patrimonio - ha detto Maksimenko - ma questo non cancella la loro veridicità: abbiamo condotto una ricerca l'anno scorso e tutto è stato confermato».

Tsepovyazov, ha assicurato Maksimenko, sta ora scontando la sua condanna «nelle condizioni più dure».

tio.ch